ROMA - «Ci troviamo di fronte a 100mila addetti con 60mila attività commerciali, attorno a cui si era creato un clima ostile già prima della pandemia. In un anno gli imprenditori hanno perso 2 miliardi di margine lordo e probabilmente c'è stato anche uno sviluppo del gioco illegale. Ora non sono ancora chiare le regole del futuro, e abbiamo bisogno di un quadro di riferimento che dia certezze». Così il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, nel corso del webinar "Gioco legale, ripartenza e riordino del settore". Il comparto, ha proseguito, «ha valori che si stanno deprezzando, è ingessato dopo un anno di inattività. Serve un quadro di riferimento preciso sul quale ricostruire il rilancio e far comprendere l'importanza del gioco, evitando curve verso quello illegale - ha spiegato - Ci sono migliaia di imprenditori che vivono di questo tipo di attività, l'hanno valorizzata e gestita, e oggi l'invito da rivolgere al sottosegretario Claudio Durigon è di aprire un tavolo di confronto, concedere le proroghe necessarie, dare una visione del gioco di natura diversa. Evitiamo la frammentazione dei regolamenti, abbiamo bisogno di rimettere in piedi un settore molto importante - ha concluso - lontano dalle zone grigie che non fanno bene alle attività economiche regolari né al sistema paese».
LL/Agipro