ROMA - Riaprire al più presto le sale da gioco per tutelare i lavoratori del settore. È l'auspicio del consigliere della Provincia di Bolzano, Alessandro Urzì (FdI), nell'interrogazione presentata al presidente Arno Kompatscher. Tra il 13 e il 15 giugno, ricorda Urzì, la gran parte delle regioni italiane ha previsto la riapertura delle sale da gioco, mentre «la Provincia di Bolzano non risulterebbe aver preso ancora una decisione a riguardo». Il consigliere chiede dunque di sapere «per quale ragione non sia stata presa ancora alcuna decisione» sulla ripartenza delle sale in Alto Adige e «se non si ritenga opportuno, a tutela dei lavoratori, prevedere la riapertura dei locali da gioco in provincia di Bolzano con tempistiche analoghe a quelle delle altre regioni italiane». Urzì ricorda che il settore del gioco altoatesino impiega «più di seicento lavoratori, la quasi totalità in cassa integrazione dallo scorso marzo peraltro molti senza aver ancora incassato alcunché» e che «l’andamento della situazione epidemiologica appare del tutto compatibile con la riapertura delle sale da gioco nel rispetto degli opportuni protocolli di sicurezza». LL/Agipro
Giochi fermi a Bolzano, Urzì (FdI): "Più di 600 lavoratori in cassa integrazione, necessario riaprire le sale"