ROMA - «I privati che hanno presentato ricorso contro l'ingiunzione/ordinanza del Comune di Bolzano di chiusura delle sale gioco presenti nel raggio di 300 metri dai siti sensibili, in attuazione di una disposizione provinciale, si sono visti respingere in maniera definitiva tale pretesa». Così il sindaco del capoluogo altoatesino, Renzo Caramaschi, commenta le sentenze che hanno confermato il "distanziometro" di 300 metri disposto dalla legge provinciale per sale e apparecchi da gioco. «Man mano che giungeranno a conclusione le singole vertenze, o si arriverà a sentenza sui singoli ricorsi, le sale gioco vicine ai siti sensibili andranno chiuse», continua Caramaschi. «Si tratta complessivamente di una dozzina di casi. Ribadisco che non sono vietate le sale gioco, ma è vietato, in base alle disposizioni e normative provinciali, installare macchinette e slot machine nel raggio di 300 metri dai luoghi sensibili», conclude. RED/Agipro