ROMA - Il mancato riordino del settore giochi è una responsabilità «a carico del Governo», che ha «di fatto contribuito ad una diffusione capillare del gioco nelle sue diverse forme». È quanto si legge in una nota della deputata Paola Binetti (UDC). «Abbiamo fatto proposte di ogni tipo, cercando di collaborare seriamente con il governo e i suoi interlocutori principali», spiega: «abbiamo proposto il divieto assoluto di pubblicità, ci siamo concentrati sugli spot durante le partite di calcio e sulla pubblicità sul web in genere e sui social, ho presentato numerose interpellanze e interrogazioni», ma «a distanza di oltre 4 anni la conclusione è drammaticamente negativa».
Paola Binetti critica anche l'ultima proposta del Governo, «i mini-casinò in cui ci saremmo trovati davanti a supermarket del gioco» e «abbiamo provato a suggerire al contrario formule anti-concentrazione», in modo che «il giocatore, non trovando una concentrazione del gioco nello stesso luogo, non sarebbe catapultato in un ambiente dedicato a 360% al gioco d’azzardo e sarebbe costretto a recarsi appositamente in diversi luoghi per trovare diverse tipologie di gioco». «Se poi fosse stato accettato il principio delle distanze di sicurezza dai luoghi sensibili, per esempio il divieto di almeno 300 metri per le sale con VLT, le più pericolose sotto il profilo delle possibili perdite, e i limiti di orario fossero stati fissati in modo chiaro e inequivocabile, forse qualcosa di concreto il Governo avrebbe potuto dire di aver fatto a tutela del giocatore fragile», continua. «Ma il Governo anche ora, in prospettiva della prossima manovra, sembra concentrato solo sull’aspetto economico» e invece «non ha fatto nulla per attivare strategie di prevenzione e di cura». Questa manovra, conclude la Binetti, «corre il rischio di incrementare la crisi». RED/Agipro
Giochi, Binetti (UDC): «Mancato riordino è responsabilità del Governo»