ROMA - «Il gioco, soprattutto online, rappresenta una fetta importante dell'economia del Paese, circa un terzo del suo Pil», ed è «interessante per le organizzazioni mafiose», che tentano di infiltrarsi nel settore legale «usufruendo del sistema fiscale maltese e anche di qualche opacità nella registrazione delle società». Lo ha detto la presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, al termine della visita - insieme a una delegazione composta dalle deputate Giulia Sarti (M5S) e Laura Garavini (PD) - a Malta. «Per noi era molto importante segnalare questo aspetto», che è «corroborato da diverse inchieste giudiziarie, come quelle della procura di Catanzaro, di Reggio Calabria e di Palermo», ha continuato. «Abbiamo segnalato la pratica del riciclaggio del denaro», procurato attraverso «attività illegali e riversato nell'economia legale», ha spiegato. In queste settimane «è all'esame del Parlamento il recepimento della quarta direttiva europea sul tema del riciclaggio» in cui «sono contenute regole precise per quanto riguarda la trasparenza delle società e delle imprese, un altro "varco" che in qualche modo ha consentito alle mafie italiane di penetrare in questo Paese e di usufruire di alcuni vantaggi non solo fiscali», ha concluso.
MSC/Agipro
Giochi, Bindi (Comm. Antimafia) a Malta: «Settore interessante per le organizzazioni criminali»