ROMA - In Italia «perseguiamo le mafie con leggi molto rigorose, come ad esempio sul riciclaggio, non è possibile che in altri territori dell'Europa questo non avvenga: se la 'ndrangheta o la mafia possono andare a chiedere sedi legali a Malta a distanza di qualche decina di chilometri dal nostro Paese è evidente che tutto il nostro lavoro viene neutralizzato». Lo ha detto in un'intervista a InBlu Radio la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, in questi giorni a Malta per una serie di incontri istituzionali. «Sappiamo che Malta è un territorio di espansione per le mafie italiane, perché qui ci sono società offshore, si possono avere sedi legali delle società del gioco, che rappresenta una parte rilevante del Pil di Malta», ha detto ancora. «Nell'incontro con le istituzioni ci auguriamo di trovare un modo per aiutarci reciprocamente, perché è evidente che la nostra esperienza può servire a Malta. Se riescono a mettere dei filtri, l'isola diventerebbe zona meno franca per i nostri mafiosi», ha concluso.
RED/Agipro