ROMA - «L'importante indagine della DDA di Roma è un colpo durissimo alle infiltrazioni criminali nel settore del gioco legale. Appare inquietante il quadro, emerso dalle indagini, di connivenze istituzionali e politiche che hanno permesso a Francesco Corallo di acquisire nel 2004 la concessione pubblica di migliaia di slot e conservare una posizione di mercato dominante che ha permesso ingenti profitti e il riciclaggio, attraverso società offshore, di svariati milioni di euro sottratti al fisco». Lo ha detto la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, commentando l'operazione di oggi. «Ringrazio la Procura di Roma, la Guardia di Finanza e lo Scico per il difficile e complesso lavoro d'indagine che ha permesso di ricostruire i legami affaristici, le coperture politiche e i flussi finanziari in diversi Stati esteri di un'organizzazione transnazionale che per oltre un decennio ha controllato il gioco legale online in Italia», ha concluso. RED/Agipro