ROMA - «La Corte di giustizia UE ha affermato che ogni Stato membro è libero di stabilire gli obiettivi della propria politica sul gioco d'azzardo e di determinare il modo migliore di proteggere i giocatori, purché siano rispettati i principi di libera circolazione sanciti nel trattato UE: la Commissione ha concluso che non era opportuno proporre un'armonizzazione vincolante per il settore del gioco». È la risposta del Commissario europeo per il mercato interno, Elzbieta Bienkowska, all'interrogazione presentata dall'europarlamentare Angelo Ciocca (Lega Nord) sugli operatori non autorizzati e la protezione dei consumatori. 
«Nel 2014, la Commissione ha adottato la raccomandazione sui principi per la protezione dei giocatori online e la tutela dei minori, che suggerisce di istituire registri nazionali di autoesclusione. Sebbene la raccomandazione non sia obbligatoria, molti dei suoi elementi sono sanciti nel quadro giuridico italiano relativo al gioco d'azzardo. Le autorità italiane inoltre raccolgono dati sul mercato italiano del gioco attraverso l'Osservatorio sul gioco online del Politecnico di Milano», ha concluso.
MSC/Agipro