ROMA - «La Commissione riconosce le gravi conseguenze sociali e sanitarie del gioco e incoraggia gli Stati membri a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori» ma «gli Stati membri sono liberi di regolamentare le attività di gioco finché sono in linea con le norme sul mercato interno stabilite dal trattato e interpretate dalla Corte di giustizia dell'UE». Lo ha ribadito il Commissario europeo per il mercato interno, Elzbieta Bienkowska, rispondendo all'interrogazione dell'eurodeputata Ana Miranda (Verts/ALE) sulla «proliferazione delle sale scommesse in Spagna» e sul loro impatto sui giovani e sulle persone vulnerabili. «In questa fase, la Commissione non ritiene di proporre alcuna direttiva quadro o codice paneuropeo di condotta in relazione ai servizi di gioco» e «non ha effettuato una valutazione della raccomandazione sulla protezione dei consumatori e dei minori».
MSC/Agipro