ROMA – La famiglia Coates, proprietaria e fondatrice di bet365, sta valutando la possibilità di vendere la società di gioco britannica negli Stati Uniti per una cifra che supera i 10,5 miliardi di euro. Lo riporta il Guardian, secondo cui l'amministratrice delegata Denise Coates avrebbe avuto colloqui con banche di Wall Street, ipotizzando una vendita parziale o totale. Fra le opzioni valutate, la quotazione in borsa negli Usa e una cessione parziale dell'operatore di gioco a un investitore di private equity, con la famiglia Coates che manterrebbe comunque una quota di partecipazione.

La storia di bet365 parte nella città inglese di Stoke per arrivare a un'espansione internazionale, coronata con lo sbarco nel mercato americano, sfruttando anche il boom delle scommesse sportive, iniziato nel 2018 quando, negli Usa, la Corte Suprema ha annullato il divieto federale che durava da decenni. Adesso l'operatore è arrivo in 13 Stati americani. Secondo Paul Leyland, direttore della società di consulenza sul gioco Regulus Partners, una vendita negli Stati Uniti di bet365 sarebbe “interessante per tutti” in quanto “offrirebbe un'uscita a Denise Coates e, per gli investitori statunitensi ricchi di liquidità, garantirebbe un successo comprovato in un settore in crescita”. Alun Bowden, analista della società di consulenza per il gioco Ekg, stima che la famiglia Coates potrebbe ricavare circa 10,5 miliardi di euro dalla cessione di bet365. Ritiene inoltre che la società britannica possa puntare a raggiungere il 10% di quote del mercato americano delle scommesse, rispetto all'attuale 2,5%.

DVA/Agipro