ROMA - Nei prossimi giorni dovrebbe essere discusso al Tar Lombardia il ricorso della Fit, oltre a quello già presentato dai titolari di alcune sale slot, che chiede di bloccare l’ordinanza del sindaco di Bergamo con i limiti all’offerta di gioco. “Capisco che negli ultimi anni ci sia stata un’effettiva proliferazione e che una razionalizzazione sia necessaria - dice Luca Mangili, presidente provinciale della Federazione Tabaccai (Fit) - ma il Gratta e Vinci è un gioco nato nelle tabaccherie, attività specializzate e professionali, inoltre le disposizioni del Comune sono in contrasto con gli impegni che abbiamo preso con lo Stato: per ottenere la concessione governativa abbiamo un vincolo con un obbligo di raccolta per il Lotto, che comprende anche il 10eLotto”. L’ordinanza ha avuto già ricadute concrete sulla raccolta: “Per il 10eLotto anche fino al 30% - spiega ancora Mangili - mentre per i Gratta e Vinci, in particolare per gli esercizi del centro, ci sono anche punte del 50%”. PG/Agipro