ROMA - Il Pd e il Movimento 5 Stelle chiedono spiegazioni sul finanziamento da 125 milioni da parte della BCE all'azienda Novomatic. «A dicembre - si legge nell'interrogazione della capodelegazione degli eurodeputati Pd, Patrizia Toia - la Bce, tramite la Banca d'Italia e la Banca di Finlandia, ha investito 125 milioni di euro, con i fondi del Quantitative Easing, in obbligazioni di Novomatic». L'eurodeputata chiede quindi se la BCE «non ritiene che la Novomatic, con questo afflusso di denaro, possa aumentare la sua potenza finanziaria e tecnologica nonché il suo vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti» e se «i criteri di scelta per autorizzare tale finanziamento non siano in contrasto con le politiche e i valori dell'Ue».
«Le obbligazioni su cui Mario Draghi dovrebbe puntare i soldi del Quantitative Easing ammontano a 125 milioni di euro, lo dichiara la stessa azienda di proprietà del multimiliardario Johan Graf: questo investimento è totalmente inopportuno», rincarano la dose i capigruppo del M5S di Camera e Senato, Simone Valente ed Enrico Cappelletti, insieme a Laura Agea (capo delegazione al Parlamento Europeo) e al senatore Giovanni Endrizzi, che hanno annunciato che presenteranno interrogazioni al Parlamento italiano ed europeo. RED/Agipro
Giochi, finanziamento BCE a Novomatic: Pd e M5S chiedono spiegazioni