ROMA – “Nel nostro comparto, l’AI è di per sé etica quando ci garantisce un supporto alle analisi predittive per l’identificazione di comportamenti al gioco sintomatici di un rischio. Per quanto riguarda, invece, le attività legate più strettamente al business, pur salutando con fiducia questa come ogni altra fonte d’innovazione, dobbiamo essere tutti più cauti. Soprattutto noi concessionari del gioco legale abbiamo il dovere di garantire dal primo all’ultimo momento la fun experience dei nostri clienti evitando l’eccessivo coinvolgimento che una degenerazione dell’utilizzo dell’AI potrebbe portare con sé”. Così Riccardo Bartola, Chief Marketing Officer di Snaitech, nel suo intervento all’IGE – Italian Gaming Expo. Bartola ha aggiunto che “la partita coinvolge l’intelligenza umana e quella artificiale, e il mondo dei giochi deve avere la capacità di mediare, di agire in modo responsabile e consapevole”.

AB/Agipro