ROMA - «Con un parziale divieto di pubblicità nella televisione», come previsto dalla legge di stabilità 2016, «ovviamente c’è maggiore disponibilità affinché la pubblicità sul gioco vada all'interno dei giornali». Lo ha evidenziato il deputato del Movimento 5 Stelle Massimo Enrico Baroni in Aula alla Camera, nel corso della discussione della proposta di legge sull'Istituzione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell'editoria, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti. L'Aula della Camera ha respinto l'emendamento di Giuseppe Brescia (M5S), che aveva ricevuto il parere contrario della Commissione e del Governo e che chiedeva di sopprimere gli incentivi fiscali «degli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici, riconoscendo un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione». MSC/Agipro