ROMA - Sulla pubblicità «abbiamo introdotto un primo elemento di controllo» attraverso lo stop agli spot sul gioco dalle 7 alle 22 sui canali generalisti, «ma abbiamo constatato che è insufficiente: serve un approccio concreto. Gli emendamenti che ci siamo trovati in questa legge di bilancio chiedevano di abolire la pubblicità: bisogna invece entrare nel merito e creare delle condizioni specifiche, cominciando ad esempio dai canali sportivi». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta nel corso di un'audizione in Commissione Finanze al Senato. «O c'è una coesione della politica per creare dei limiti, oppure è probabile che restino solo chiacchiere», ha spiegato. «Per quanto era di nostra competenza, abbiamo detto alla Rai di non fare pubblicità sui giochi, lo abbiamo inserito nel Contratto di servizio».
MSC/Agipro
Giochi, Baretta (MEF): «Bisogna entrare nel merito sui limiti alla pubblicità»