ROMA - Chiudere le sale giochi durante la pandemia da coronavirus «non è stato un errore perchè, come tutte le attività economiche, potevano essere fonte di contagio. E' stato doveroso e inevitabile», ma «bisogna considerare che il settore del gioco è molto delicato e molto esposto» e «il rischio di un'invasione dell'illegalità è molto forte». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta in un'intervista realizzata con il magazine online dell’Eurispes. «Non è solo una questione di risorse pubbliche», spiega: «una riforma del gioco» che «renda più solida la battaglia contro la ludopatia e che blocchi l'espansione della criminalità» per Baretta «è fondamentale».
MSC/Agipro
Giochi, Baretta (Mef): "Settore esposto a infiltrazioni criminali, serve riforma che blocchi illegalità e combatta ludopatia"