ROMA - «Sono stato criticato perché ho detto che ci sono troppi concessionari e gestori, lo ridico: se andiamo veerso un riordino del settore che coinvolge Stato, enti locali ed esercenti, non é illogico pensare a una riorganizzazione della filiera. Serve una visione unitaria, c'e già un processo di trasformazione, di trasformazione in autonomia di un modello, perché c'è una frantumazione eccessiva». Lo ha ribadito Pier Paolo Baretta, sottosegretario all'Economia, nel corso di un convegno a Roma. «I concessionari restano interlocutori principali: nel riordino servirà una collaborazione fortissima, ad esempio su temi come la ricollocazione delle sale o la costruzione delle slot da remoto, che spero possano vedere protagonista l'industria italiana, incentivando anche i processi di rottamazione. E' una sfida che avrà in maniera evidente ricadute positive sulla salute pubblica, non possiamo afffrontare la dipendenza solo per le sue conseguenze, ma servono interventi di sistema». PG/Agipro
Giochi, Baretta (MEF): «Non è illogico pensare a una riorganizzazione della filiera»