ROMA - «Il mio obiettivo è realizzare il riordino del settore entro il 2021, in modo poi da impostare le nuove gare». Così Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Mef, intervenuto a un convegno online organizzato dall’Osservatorio Internazionale sul Gioco dell’Università di Salerno. «Dopo l'accordo tra Stato ed enti locali del 2017 c'è stato uno stallo, ora è necessario riprendere il percorso», ha proseguito. Secondo Baretta, uno dei punti cruciali per il settore è creare una condizione di «normalità» del gioco nella vita delle persone: «Bisogna contrastare la compulsività, la ludopatia, ma è accettabile una condizione in cui si dedica uno spazio limitato a questo tipo di attività». Altro nodo è «il rischio della criminalità» che pressa il settore. «Il gioco legale - ha ribadito Baretta - serve a controllare un comparto che altrimenti verrebbe assorbito da malavita e mafie. Combattere l'illegalità è fondamentale». Per entrambi gli obiettivi «è necessaria una riduzione e una razionalizzazione dell'offerta, garantendo che i cittadini possano esprimere la loro propensione al gioco nella legalità. Serve un salto di qualità ulteriore nella lotta alla ludopatia, che spesso è il risultato di anomalie più complessive a cui la società deve controbattere con prevenzione e razionalizzazione. Serve - ha concluso il sottosegretario - un approccio innovativo per il settore». LL/Agipro
Giochi, Baretta: "Riordino del settore entro il 2021, necessario approccio innovativo per tutelare giocatori e legalità"