ROMA - «Abbiamo sollecitato il Mef ad aprire un tavolo, con Abi e Bankitalia e con le associazioni di categoria, per lavorare a un protocollo per regolarizzare e disciplinare in maniera specifica i rapporti tra gli istituti di credito e le imprese del settore del gioco statale». È il commento del senatore Mario Turco (M5S), dopo la risposta del Mef alla sua interrogazione sul rapporto tra banche e operatori di gioco. Si tratta di un intervento «necessario» per garantire «il rispetto delle norme giuridiche vigenti» e «il regolare funzionamento del gioco pubblico», oltre che «per consentire la tracciabilità dei flussi finanziari», spiega Turco ad Agipronews. «L'auspicio è che gli istituti di credito, soprattutto quelli a partecipazione pubblicae» facciano «un atto di responsabilità nei confronti di queste imprese, al fine di agevolare l'operato corretto dell'attività del gioco», ha spiegato. «Se queste aziende non sono messe nelle condizioni di rispettare la legge - e quindi di aprire un conto corrente, di ricevere le fideiussioni, di avere dei rapporti come tutte le altre imprese - sarà difficile che possano rimanere presidio di legalità. Il rischio è che ci sia un vuoto da parte dello Stato: è più facile che la criminalità organizzata possa entrare in questo particolare e sensibile settore», ha concluso. 
MSC/Agipro