ROMA - Governo al lavoro sul caso delle banche «che chiamano i gestori per chiudere loro i conti correnti». Lo spiega in una nota il presidente della Confederazione Gestori Sale Scommesse, Giuseppe Spirito. «Tutto nasce da una circolare europea sull’adeguata verifica semestrale che le filiali devono effettuare sui titolari dei conti per le ferree leggi antiriciclaggio», sottolinea. Insieme a Confcommercio, «stiamo tamponando la situazione per i nostri associati, grazie alle convenzioni stipulate con Banca Unicredit e Banca Intesa Sanpaolo: naturalmente questa non è la soluzione al problema, che a quanto pare, è più serio del previsto». La questione «purtroppo coinvolge ormai l’intero settore, come appreso nel corso del mio incontro con il sottosegretario all'Economia, Claudio Durigon, che si sta facendo carico di trovare una soluzione» e «siamo sicuri che presto verrà trovata, perché sarebbe assurdo gestire le nostre sale senza un conto corrente bancario. Lo Stato deve farsi carico del problema e offrirci soluzioni, visto che in caso contrario diventerebbe per noi impossibile anche poter pagare una semplice delega F24 delle tasse».
RED/Agipro
Giochi e banche, i gestori scommesse: "Assurdo lavorare senza conto corrente, ma siamo fiduciosi che presto si troverà una soluzione"