ROMA - «La stampa deve approfondire le notizie, un principio che va garantito senza alcun dubbio. La stessa stampa però ci deve consentire di giocare la partita sull’assetto dei giochi leciti ad armi pari: la notizia che 12 milioni di persone sono in cura per un disturbo da gioco è ovviamente falsa, visto che sono in realtà 12mila. Il rischio però è che, fornendo dati non esatti, si riaprano le porte all’illegalità». E’ quanto afferma Massimiliano Pucci, presidente dei gestori slot di Astro, commentando una notizia pubblicata da un periodico ligure la scorsa settimana e per la quale l’associazione ha presentato richiesta di rettifica.
«Seppure non sono opportune le guerre di numeri quando si tratta di descrivere un fenomeno patologico (anche un solo malato merita infatti attenzione e rispetto) – scrive Astro in una nota - il numero (corretto) di persone in cura per la ludopatia, dodicimila su tutto il territorio nazionale, non può rappresentare un dato emergenziale da un punto di vista socio-sanitario: si tratta infatti dello 0,002% della popolazione». Se invece fosse stata vera la notizia dei 12 milioni, al contrario, la percentuale di malati di ludopatia si attesterebbe «al 20% della popolazione».
RED/Agipro