ROMA - È stato discusso ieri il ricorso d’urgenza promosso da Astro presso il Tribunale di Torino contro gli effetti espulsivi della legge regionale del Piemonte. È quanto si legge in una nota dell’associazione. «Il Tribunale di Torino, dopo la discussione delle parti, ha acquisito le ulteriori evidenze necessarie per la deliberazione - che è attesa a breve - di cui sarà data notizia tempestivamente».  Il distanziometro previsto dalla legge regionale regionale «ha, di fatto, smantellato la rete generalista dei congegni awp, violando il principio fondamentale della libertà d’impresa e creando una vera e propria forma di proibizionismo. In Piemonte - prosegue Astro - il gioco lecito è stato espulso dal territorio regionale (come già ampiamente dimostrato dalle perizie commissionate da Astro per i Comuni di Torino e Chieri) a favore di quello illecito e clandestino che sta rimpiazzando le postazioni prima occupate dall’offerta di Stato».
La richiesta di sospensiva della legge mira dunque «a contenere gli effetti dannosi prodotti dalla stessa: ovvero la chiusura delle aziende del territorio con pesanti ripercussioni in termini occupazionali, la perdita di gettito erariale ed il dilagare del gioco illegale». RED/Agipro