ROMA - Gli intenti politici sul gioco appaiono “scollegati dalla realtà descritta dai numeri” della ricerca Nomisma su giovani e gioco. L’associazione Astro esprime perplessità dopo la presentazione del report “Young Millenials Monitor”, illustrato ieri a Bologna. “La ricerca ha stabilito che i giovani sono attratti dal gioco, sebbene con incidenze numeriche in calo rispetto al passato, e non nutrono per tutti i giochi la stessa curiosità di provarli e coltivarli - si legge nella nota di Astro - Alcuni giochi, poi, indipendentemente dalla percentuale con cui si affermano nell’ambito delle preferenze censite, hanno un indice di rischio particolarmente più elevato a carico dei soggetti di età 14-19 che li praticano, per ciò che attiene la probabilità di evoluzione in gioco patologico”. Tra questi, però, non figurano le slot machine, che però - durante la presentazione della ricerca - sono state il fulcro degli interventi da parte di esponenti politici: “Nonostante la chiarezza dei dati e della rispettiva lettura, hanno riproposto il solito ‘disco evergreen’ sul gioco, quello che canta la posizione ufficiale della politica al cospetto del gioco lecito e autorizzato dallo Stato: ‘toglieremo le slot da bar e tabacchi e condenseremo gli apparecchi nelle sale dedicate’”. Politica e realtà, ribadisce Astro “viaggiano su binari paralleli” e da qui “la sempre minore rilevanza della ricerca ai fini delle scelte politiche e di Governo”. Non tenere conto dei dati della ricerca sui giochi ritenuti più a rischio, conclude l’associazione “ha destato sconforto”. RED/Agipro
Astro: “Ricerca Nomisma, fuori luogo i soliti slogan antislot dei politici”