ROMA - Il fenomeno della dipendenza da gioco "costituisce senza dubbio un problema socio-sanitario preoccupante" e "ogni iniziativa diretta a prevenirlo merita un incondizionato apprezzamento", ma quello che "ci lascia fortemente perplessi è quando la dimensione del problema viene descritta attraverso la diffusione, in toni artatamente allarmistici, di dati economico-contabili non veritieri o elaborati in modo scorretto": è quanto si legge nella lettera inviata da As.tro alla Gazzetta di Alba, in cui l'associazione chiede chiarimenti in merito all’articolo dal titolo «Ludopatia: ogni giocatore spende 4.500 euro l’anno», in cui "non sono indicate le fonti da cui sono stati ricavati i suddetti dati e neanche il periodo a cui si riferiscono". La diffusione di "dati scorretti ingenererebbe il sospetto di non essere di fronte a una reale intenzione di voler affrontare seriamente il problema della dipendenza da gioco", ma di voler "perseguire, attraverso forzature propagandistiche, una battaglia etico-ideologica (di stampo meramente proibizionista) finalizzata all’abolizione del gioco legale", sottolinea l'associazione, che è pronta a mettere "a disposizione delle fonti documentali idonee a dare conferma dei dati riportati nell’articolo e della correttezza metodologica della loro elaborazione".
RED/Agipro