ROMA - I marchi "No Slot" istituiti da Regioni e Comuni non servono a tutelare le fasce più deboli della popolazione dal rischio della dipendenza da gioco: è la posizione dell'associazione dei gestori Astro. Con il marchio "No Slot" si diffonde un «messaggio equivoco» secondo cui «il prodotto di gioco 'cattivo' non è presente» in un determinato locale, «affermando implicitamente che tutti gli altri sono buoni». In questo modo, si legge in una nota dell'associazione, non si tutela «quel 30% di malati di G.A.P. che non giocano agli apparecchi», mentre gli enti locali impiegano tempo e risorse per realizzare il logo. RED/Agipro
Giochi, Astro: «La dipendenza non si arresta con un logo»