ROMA - «Porsi il problema di educare correttamente i giovani, incentivando lo studio, la ricerca, l’approfondimento, ma soprattutto coinvolgendoli e rendendoli artefici dello stesso programma a loro rivolto, è un obiettivo a cui tutti dovremmo lavorare, sia in quanto genitori, sia in quanto cittadini». E' quanto si legge in una nota dell'associazione Astro che esprime «la propria sincera gratitudine per aver potuto contribuire» all'organizzazione del ciclo di conferenze “Un gioco che mi gioca" nei licei di Bologna, «un progetto che farà “il bene” dei ragazzi e in particolare degli studenti e delle loro famiglie». RED/Agipro