ROMA - «I mesi di chiusura hanno evidenziato la ripresa poderosa del gioco sul circuito illegale: ogni volta che il gioco legale si ferma, infatti, quello illegale prende il suo posto». Ora «il settore può tornare rapidamente alla piena operatività e a fungere di nuovo da barriera contro il gioco illegale, ma perché questo accada è fondamentale che ora lo Stato supporti le aziende che operano per suo conto nel comparto». Lo ha detto il Ceo di Lottomatica, Guglielmo Angelozzi, in un'intervista a 'Formiche'.
«La chiusura dei punti vendita causata dalla pandemia ha avuto ripercussioni estremamente negative sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo occupazionale, determinando inoltre un forte incremento del gioco illegale. Dal punto di vista economico, perché la chiusura di sale e agenzie ha causato una contrazione della raccolta di gioco, in alcuni casi anche superiore al 50%, con un conseguente netto calo degli introiti per le casse dell’Erario. Sotto il profilo occupazionale, perché il settore del gioco impiega nel suo complesso oltre 120.000 addetti il cui posto di lavoro è stato messo fortemente a rischio in quest’ultimo anno e mezzo», ha spiegato Angelozzi.
RED/Agipro