ROMA - «La Commissione europea è consapevole dei rischi della cyber-dipendenza, compresa la dipendenza da gioco, in particolare tra i bambini e gli adolescenti» e, anche se «non intende adottare norme specifiche in questo settore, sostiene gli Stati membri attraverso il progetto Adocare», incentrato sui «problemi degli adolescenti che utilizzano le nuove tecnologie (Internet, gli smartphone e i giochi), come la dipendenza da nuovi media, il cyberbullismo e il sexting». È la risposta del Commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis, all'interrogazione dell'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Isabella Adinolfi, che chiedeva un intervento della Commissione per proteggere i minori dalla dipendenza dai videogiochi.
MSC/Agipro