ROMA - I controlli effettuati dai funzionari Adm in Sardegna nel primo semestre dell’anno hanno permesso di accertare «un certo substrato di illegalità nel settore degli apparecchi e delle scommesse» sfociato in alcuni sequestri amministrativi e in alcuni casi penali, laddove è stato accertato il reato d’intermediazione nelle scommesse. È quanto si legge in una nota dell'Agenzia Dogane e Monopoli. Sono state inoltre comminate sanzioni amministrative per decine di migliaia di euro. In tutto, i controlli effettuati sono stati 65: tra questi, 18 sono stati svolti presso rivendite di tabacchi su 1.463 censite con un indice di presidio dell’1,23% e un tasso di irregolarità pari al 22,22%. Ventitré invece i controlli su esercizi di raccolta scommesse e/o dotati di apparecchi da divertimento e intrattenimento su 2.777 esercizi censiti con un indice di presidio dello 0,72%. Il tasso di irregolarità nel solo settore degli apparecchi da intrattenimento è del 70,59%, con riferimento in particolare ad apparecchi non conformi privi di collegamento alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dei titoli autorizzatori.
Il controllo su tutte le tipologie di gioco è stato effettuato prestando attenzione anche al controllo e alla sensibilizzazione dei gestori sul divieto dei giochi ai minori d’età.
RED/Agipro