ROMA – Nonostante l’emergenza dovuta alla crisi sanitaria, nel corso del 2020 si è intensificata l’azione di monitoraggio e controllo svolta dagli Uffici della Direzione Lazio e Abruzzo dell'Agenzia Dogane e Monopoli sul territorio di competenza. È quanto si legge in una nota dell'Amministrazione. Sotto l'impulso del Comitato Prevenzione e repressione Gioco Illegale e del Gruppo Operazioni Centro-Periferia di ADM, sono state condotte, sul territorio della Direzione Lazio e Abruzzo, numerose operazioni sia in autonomia - attraverso il ricorso al Nucleo Antifrode Territoriale - sia in maniera congiunta o in collaborazione con le altre forze dell'Ordine. Le attività hanno consentito di verificare il rispetto delle norme anti Covid 19 (misure di distanziamento e igienico sanitarie nelle ricevitorie, rivendite tabacchi, sale bingo, sale slot, sale giochi e scommesse), così come il più generale rispetto delle normative di settore da parte degli operatori della rete. In proposito, sono stati individuati e denunciati operatori privi delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza o che, in assenza di concessione, raccoglievano il gioco pubblico, con successivo sequestro dei locali incriminati disposto dall'Autorità Giudiziaria.
Gli interventi sulla rete degli operatori Monopoli (ricevitorie, rivendite tabacchi, sale e punti gioco, sale scommesse e sale bingo) sono quantificabili in 3.100 controlli con accesso in sito o riscontri d’ufficio mediante utilizzo delle banche dati a disposizione di ADM, di cui oltre 1.700 effettuati sulla rete di esercizi di raccolta scommesse o dotati di apparecchi da intrattenimento o divertimento, con il riscontro di irregolarità nel 10% delle verifiche effettuate; ne sono scaturiti 232 avvisi di liquidazione e 350 avvisi di accertamento in materia di Imposta Unica, Preu, Isi, 300 sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per illeciti amministrativi in materia di giochi (apparecchi, lotto e scommesse) per un totale di oltre 300.000 euro. Sono state, inoltre, irrogate 26 sanzioni amministrative pecuniarie per un totale di 1.180.000 euro raccolta di gioco effettuata in assenza di concessione o autorizzazione. RED/Agipro