ROMA - Il gioco patologico è «un fenomeno che non coinvolge solo il singolo, ma grava anche sulla comunità familiare e sociale in cui la persona si muove, determinando un disagio diffuso. Di qui la scelta di un approccio che tenga conto anche di coloro che, pur non essendo vittime dirette della dipendenza, ne subiscono comunque gli effetti e le conseguenze». Lo ha spiegato l’assessore abruzzese alla Sanità, Silvio Paolucci, dopo l'approvazione del piano regionale per il contrasto della dipendenza da gioco, finanziato, nel biennio 2017-2018, con oltre 2 milioni e 200mila euro. È prevista la costituzione di un Osservatorio, mentre sarà affidata al Cnr di Pisa l’indagine sulla popolazione abruzzese per monitorare il fenomeno del gioco patologico. RED/Agipro