ROMA – In tema di gioco, “dobbiamo cercare di proteggere ciò che è legale da ciò che è illegale”. Lo ha affermato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, nel suo intervento al convegno “Evoluzione demografica: il ruolo dello sport”. Il tema è stato ripreso dopo i recenti casi che hanno visto calciatori non solo scommettere sul proprio sport (“il calciatore non può scommettere sul calcio”, ha ricordato Abodi), ma soprattutto farlo su siti illegali. “Va fatta una differenza tra lecito e illecito”, ha ribadito il ministro, che ha poi ricordato: “I siti legali hanno una concessione da parte dello Stato, sono tracciate e contingentate”, al contrario dei siti illegali, che non solo costituiscono un danno erariale allo Stato, ma rappresentano anche un grave rischio per il giocatore per la mancanza di tutele a cui si espone.
AB/Agipro
Foto: Fabrizio Colaizzi, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons