ROMA - Radicale la critica di Paolo Gioacchini, vicepresidente nazionale e responsabile della Regione Marche di As.Tro Confindustria S.I.T., dopo il via libera della giunta comunale di Ancona al nuovo regolamento sui giochi, che introduce il distanziometro a 500 metri e fissa l'orario di accensione delle slot con tre fasce per complessive otto ore quotidiane. «Si rischia un danno occupazionale - ha detto Gioacchini al Corriere Adriatico - mi auguro ci sia ancora un margine di trattativa”. Distanziometri e limiti orari, spiega ancora, sono a rischio contenzioso visto che “ad Ancona la percentuale di superficie insediabile scenderà sotto il 2%. È una misura di fatto espulsiva di tutto il gioco”. Dei provvedimenti proibizionisti non risolvono “il problema della ludopatia. La domanda di gioco continuerà a esserci e se non verrà soddisfatta dall'industria riconosciuta, riemergerà il gioco illegale”, infine il provvedimento rischia di essere “intempestivo” se adottato “durante l'inizio di un processo di riduzione del 35% degli apparecchi previsto da un decreto del Mef e pochi giorni prima dell'uscita di diversi decreti ministeriale che costringeranno a rivedere le leggi emanate dagli Enti territoriali che non saranno in linea con le norme statali sul gioco”.
RED/Agipro