ROMA - Il pubblico ministero Federico Manotti ha chiesto la condanna a complessivi 31 anni e sei mesi di reclusione per tre persone, tutte accusate di gestire un giro di scommesse clandestine e usura a Genova. Insieme ad altri sei membri, il gruppo aveva messo in piedi un sistema di raccolta di scommesse su eventi sportivi, gestito tramite gruppi WhatsApp. Alcuni scommettitori per ripianare le perdite chiedevano soldi, sempre alla stessa banda che applicava i tassi usurari (anche del 150%).

Gli scommettitori, secondo gli investigatori, potevano giocare formulando le puntate sugli eventi sportivi, maturando un debito corrispondente alla somma che avevano scommesso. Alcuni giocatori, in caso di perdita, si indebitavano a tal punto da non riuscire a restituire le somme di denaro giocate. La prossima udienza è fissata in data 19 maggio, quando potrebbe essere letta la sentenza.

FP/Agipro