ROMA - L’intesa tra Stato, Regioni ed Enti locali dello scorso settembre, e la possibilità  che un sindaco fermi le slot machine e le sale da gioco fino ad un massimo di sei ore al giorno “è sicuramente un passo in avanti. Però io credo non sia sufficiente, perché dobbiamo cercare di arrivare a un'azione più stringente". Lo sottolinea alla 'Dire' Federico Gelli, responsabile sanità del Pd nazionale, all'indomani della presentazione del nuovo regolamento per il gioco lecito del Comune di Firenze. Il regolamento, che darà una stretta alla possibilità di aprire nuove sale o di installare nuove slot machine nei locali, rimanda proprio al quadro normativo stabilito nell'intesa per quanto riguarda la parte sugli orari di gioco. Sul fronte del contrasto al gioco patologico, Gelli ricorda "i recenti interventi fatti a livello nazionale, tra cui l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per potenziare le strutture del dipartimento prevenzione che si occupa dell'aiuto dei soggetti affetti da ludopatia". Inoltre "abbiamo provato ad intervenire con la norma quadro sulla ludopatia, ma a oggi non siamo riusciti a portarla a compimento. Però alcune di queste norme stralcio sono state inserite in una serie di passaggi legislativi, come quello sulla regolamentazione e la restrizione della pubblicità. Se non mettiamo una regola chiara che vieti di promuovere e pubblicizzare questi strumenti, investire nella prevenzione serve a poco”. RED/Agipro