ROMA - Nel 2019 sono stati 368 gli interventi della Guardia di Finanza del Piemonte «nel quadro dell’azione diretta al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di illegalità che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse». Sono i dati del bilancio operativo della Guardia di Finanza regionale, presentato oggi nel corso dell'anniversario della fondazione del Corpo. L’attività dei reparti piemontesi, si legge nella nota delle Fiamme Gialle, «si è sviluppata attraverso indagini di polizia per la scoperta delle condotte fraudolente più gravi e complesse nonché mediante controlli di natura amministrativa, svolti anche nel più ampio quadro di “piani coordinati di intervento”». Al termine dell'anno sono stati quindi 368 i controlli eseguiti, «di cui 157 con esito irregolare»; i soggetti verbalizzati sono 799, le violazioni riscontrate 259. Sono stati inoltre sequestrati 1.000 apparecchi da gioco (tra cui 60 "totem"), «15 punti clandestini di raccolta scommesse e 160 mila euro in contanti». 

Tra le azioni di contrasto al gioco illegale, la Guardia di Finanza piemontese evidenzia l’operazione “Fantascommesse”, «che ha permesso di congelare le funzionalità di 2 piattaforme da gioco online a cui erano collegati 58 siti internet (skin) mediante i quali venivano raccolte abusivamente scommesse sul territorio nazionale, sfruttando una rete fisica di 5.561 punti di vendita e ricarica (PVR), organizzati come veri e propri negozi di gioco per la raccolta fisica delle scommesse, privi di licenza di pubblica sicurezza».
Grazie ai controlli effettuati è stato accertato un mancato versamento di circa 27 milioni di euro. Sono inoltre state deferite all’Autorità giudiziaria tre persone. All'operazione, ricordano le Fiamme Gialle, «ha partecipato anche la Direzione Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli».  LL/Agipro