ROMA - Lo scorso 20 marzo la Guardia di Finanza ha fatto irruzione nei locali di un circolo di Palermo, trovando una vera e propria bisca clandestina.
Secondo l’accusa, coordinata dalla Procura di Palermo, era in atto un torneo di poker organizzato in violazione della legge italiana che regolamenta il gioco d’azzardo. Gli organizzatori però difendono la legalità dell’evento, promosso da una “associazione sportiva per la diffusione e lo sviluppo del Texas Hold’em Poker”.
Nel caso del circolo in questione, già in passato al centro di un caso giudiziario, sarà il Tribunale del Riesame a valutare se ci si trovi davanti a un evento sportivo regolamentare o a un’attività di gioco d’azzardo mascherata. Gli avvocati della difesa si preparano a impugnare i sequestri, convinti di poter dimostrare che il torneo si svolgeva entro i limiti consentiti.
Nessuno dei partecipanti, stando a quanto riferito, immaginava di partecipare a qualcosa di illegale. Tuttavia, le Fiamme Gialle hanno sequestrato il locale, identificato gli organizzatori e denunciato le sessanta persone sedute ai tavoli verdi per “partecipazione a giochi d’azzardo.
EMT/Agipro