ROMA - Il Garante per la protezione dei dati personali ha annunciato qualche settimana fa l’avvio di un’indagine sulle concessionarie di gioco online. I rischi per gli operatori sono elevati, dice ad Agipronews l’avvocato Giulio Coraggio, responsabile gaming presso lo studio internazionale Dla Piper, che assiste alcuni tra i nomi più noti del settore, da Bet365 a William Hill, da Betsson a Pokerstars. Le ispezioni saranno improvvise e assai approfondite, pare di capire da fonti del Garante. “Sì, le indagini del Garante sono molto simili a quelle delle Guardia di Finanza. I rappresentanti dell’Autorità – afferma il legale di Dla Piper - si recano senza preavviso presso la sede di una società e incominciano a revisionare la documentazione e le procedure adottate dalla stessa al fine di conformarsi con la normativa sul trattamento dei dati personali. Non solo si controllerà se le necessarie informative e nomine sono state adottate, ma se l'organizzazione aziendale è effettivamente strutturata da un punto di vista tecnico e gestionale al fine di conformarsi alla normativa sul trattamento dei dati personali. Non si tratta unicamente di un controllo documentale, ma di una verifica anche di carattere organizzativo e tecnico su come i dati personali sono trattati sia in formato cartaceo che elettronico”.

NT/Agipro