ROMA - Nessun rischio per i 300 milioni di entrate fiscali previste per la procedura di gara per il rilascio delle nuove concessioni online. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di diversi piccoli concessionari, dichiarando “in parte inammissibili” e “respinte per il resto” le istanze presentate. Le ragioni, si legge nel dispositivo di sentenza, “saranno esposte in motivazione” e consentiranno (eventualmente) di ricorrere al Consiglio di Stato. Diversi operatori avevano presentato ricorso, lamentando l’onerosità delle tasse per le concessioni e le condizioni economiche, considerate sfavorevoli per le piccole aziende, in particolare i 7 milioni “una tantum” richiesti per ottenere la licenza. Criticate anche le linee guida sui parametri di sicurezza, considerate incerte e troppo complesse. Il Direttore centrale per i giochi dell’Agenzia delle Dogane, Mario Lollobrigida, durante gli Stati Generali dell’amministrazione, aveva dichiarato: “La nostra previsione di rilasciare 50 concessioni dovrebbe essere tranquillamente raggiunta, sicuramente 40 le supereremo. Non ci saranno proroghe sulla data di consegna (le ore 17 del 30 maggio, ndr) e in tanti stanno già inserendo le domande nella piattaforma. Visto il trend, con un 2024 chiuso in crescita e il +10% del primo trimestre 2025, sarebbe sciocco per gli operatori tirarsi indietro da un mercato in crescita”.
NT/Agipro