ROMA - La consigliera comunale di Gallipoli (LE), Caterina Fiore, compare in una interdittiva antimafia indirizzata contro l'impresa individuale "Santhiago" che nella cittadina jonica gestiva un centro scommesse su cui ha indagato la Divisione anticrimine della Questura di Lecce. Nel provvedimento, a Caterina Fiore si attribuisce il ruolo di "infiltrato" nell'attività di gestione del gioco pubblico al fine di esercitare un presunto "condizionamento mafioso". Fiore, eletta nelle file dell'Udc, in seno alla coalizione che alle ultime amministrative ha sostenuto l'attuale sindaco Stefano Minerva (Pd), nel settembre 2018 è passata all'opposizione aderendo al Gruppo misto. «Secondo il costante orientamento giurisprudenziale, il condizionamento mafioso può essere ricavato dalla presenza anche di un solo dipendente 'infiltrato', nel caso di specie la più volte richiamata Caterina Fiore», scrive il prefetto Maria Teresa Cucinotta richiamando una serie di circostanze e addebiti a carico del consigliere Fiore.
RED/Agipro
Gallipoli (LE), infiltrazioni criminali nel gioco pubblico: interdittiva antimafia per una consigliera comunale