MILANO - «Al momento - ha tenuto però a precisare l'assessore - anche da parte degli esperti del settore non ci sono posizioni unanimi sulla necessità di realizzare trattamenti residenziali per i soggetti affetti da ludopatia, che in genere hanno un'attività lavorativa e rapporti sociali consolidati che rendono impossibile l'allontanamento dal normale contesto di vita. In ogni caso una forma di residenzialità dovrebbe essere studiata con un progetto specifico. Data la tipologia di dipendenza - ha concluso Gallera - riteniamo opportuno affrontare questa tematica con il gruppo di lavoro che abbiamo creato ad hoc costituito da soggetti, pubblici e privati, che operano a vario titolo nell'ambito delle dipendenze». (fine) RED/Agipro
Gioco patologico, Gallera (Ass.Welfare Lombardia): «Interessati a trattamento residenziale, ma serve studio scientifico» (2)