ROMA - Prevedere «la possibilità, per i Comuni che non dispongono delle risorse adeguate, di poter attingere a un fondo regionale per l'abbattimento delle spese sostenute in seguito alla citazione in giudizio dinnanzi all'Autorità giudiziaria, per aver emanato provvedimenti atti a contrastare la dipendenza da gioco d'azzardo»: è quanto prevede la proposta di legge 'Fondo regionale per la lotta al gioco d'azzardo patologico" del consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Ivo Moras (Lega). «Lo scopo principale è quello di sostenere le amministrazioni locali che non riescono a fronteggiare i costi per un ricorso al Tar, avverso le impugnative delle ordinanze da parte delle grandi sale da gioco, optando, per un tacito consenso al non rispetto della legge n.1 del 2014 e delle successive modifiche. In particolare, i Comuni, dovrebbero vagliare attentamente sul rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili; far rispettare gli orari di apertura e chiusura; vietare la pubblicità, in qualsiasi forma essa avvenga, delle stesse sale giochi; impedire un oscuramento totale delle vetrine in modo che le sale non risultino ovattate e non consentano di rilevare lo scorrere del tempo», spiega Moras. «Questa non è una lotta ideologica agli imprenditori bensì un primo passo verso la promozione di un gioco sano, che avvenga nel rispetto della legge regionale e che tuteli in primis la salute dei cittadini e dei nostri territori».
RED/Agipro