ROMA - Le restrizioni imposte agli apparecchi di gioco lecito hanno evidenti ricadute sul piano dell'occupazione. In Friuli Venezia Giulia sono a rischio circa 1340 i lavoratori all’interno delle sale dedicate; a queste si aggiungono altre 470 persone che lavorano nelle aziende di gestione e in quelle di costruzione degli apparecchi. Inoltre, almeno due terzi degli esercizi generalisti (bar e tabacchi) rischiano la chiusura senza l'apporto di reddito supplementare proveniente dagli apparecchi.

L'associazione, dunque, esorta le istituzioni regionali a riflettere e "individuare almeno un’area territoriale significativa, nel Paese, al cui interno si sia verificato e appurato scientificamente un beneficio sensibile alle problematiche socio-sanitarie fisiologicamente connesse al gioco" dopo l'introduzione di restrizioni metriche o orarie, e di "prendere atto delle risultanze che – invece – emergono dalla valutazione delle aree significative in cui dette restrizioni sono state adottate". In Friuli, concludono da Astro, dal 2013 al 2016 i malati di G.A.P sono aumentati, passando da 242 a 421.

RED/Agipro