ROMA - “Il riordino deve avere come via maestra il rispetto della legalità e la sostenibilità per gli operatori del settore. Pensare di ridurre l'offerta di gioco sui territori significa compromettere il gettito erariale e l'occupazione, ma anche penalizzare gli interessi di tutela della salute”. Lo ha detto Tommaso Miele, presidente aggiunto della Corte dei Conti, nel corso del Forum Acadi 2024. “Quello del gioco pubblico è un settore di grandi dimensioni, che dà lavoro a 150mila persone. La legislazione di settore e quindi il riordino del gioco pubblico devono porsi il problema della sostenibilità. Questo è un settore che garantisce interessi collettivi primari e una partecipazione molto importante all’economia nazionale. Il legislatore, quindi, deve sforzarsi di coniugare gli interessi economici degli operatori con la legalità, la trasparenza e la sicurezza del settore e di tutte le persone interessate”.

GM/Agipro