ROMA – “Occorre implementare gli strumenti di controllo, che non significa negare e vietare, ma sfruttare le banche dati e la biometria. Questa è la direzione da prendere e su cui investire”. Sono le parole di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, rilasciate durante il Forum Acadi.

“Finalmente è stato riempito un vuoto normativo con il riordino del gioco, bisogna dar seguito a questo con i tavoli con regioni. La domanda è: le regole sono al passo? Ancora no, alcuni strumenti sono superati, in un mondo digitale ci vuole un approccio moderno, sfidante. Il distanziometro è una misura punita dal tempo presente; la tessera sanitaria uno strumento obsoleto. Occorre implementare gli strumenti di controllo, che non significa negare e vietare, ma sfruttare le banche dati e la biometria. Questa è la direzione da prendere e su cui investire”.

GL/Agipro