ROMA - "Gli obiettivi di tutela della salute dei giocatori non possono essere affidati unicamente a misure formali o a vincoli territoriali, ma devono basarsi su strumenti moderni ed efficaci, come i registri di autoesclusione e le tecnologie di prevenzione e controllo". E' quanto ha detto la sottosegretaria del Ministero dell'Economia e delle Finanze Sandra Savino, durante il Forum 2025 di Acadi (Associazione concessionari di giochi pubblici).
"Oltre a garantire entrate certe e rilevanti per lo Stato, il settore sostiene una filiera ampia e articolata, che coinvolge concessionari, gestori, imprese di servizi, fornitori tecnologici e una vasta rete di contribuenti", ha proseguito Savino. "Si tratta di un comparto che genera un valore aggiunto pari a oltre l’1% del Pil nazionale e che, per ogni occupato diretto, ne attiva più di due nell’intero indotto. Non si tratta solo di numeri: ciò che fa davvero la differenza è la capacità del comparto di affermare un codice di legalità e trasparenza al servizio della tutela dei cittadini. Un presidio che contrasta l’illegalità, protegge i consumatori e promuove un approccio al gioco consapevole e responsabile. La tutela della salute – lo voglio ribadire con forza – rimane il fulcro di un dibattito responsabile, che da un lato assicura entrate certe per lo Stato e condizioni di concorrenza leale per gli operatori, ma che soprattutto pone al centro la persona, i suoi diritti e la sicurezza delle comunità", ha concluso Savino.
FP/Agipro