ROMA – “I concessionari degli apparecchi da gioco hanno i mezzi tecnologici per un ribaltamento di prospettiva, da gioco come male necessario da limitare a un gioco intrinsecamente sicuro, privo di elementi patologici e compulsivi, che tutela salute e sicurezza degli utenti, gli interessi erariali e quelli economici degli operatori”. Queste le parole di Giovanni Kessler, ex direttore generale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante il Forum Acadi 2025, in corso a Roma. 

“Le nuove tecnologie – ha continuato Kessler – possono riconoscere l'età del giocatore per identificare i minorenni o anche gli iscritti nei registri di autoesclusione. Un filtro che viene fatto in maniera oggettiva dalla macchina. Una tecnologia che è già disponibile e che deve solo essere implementata dal punto di vista legale. La macchina può inoltre riconoscere autonomamente, utilizzando l'intelligenza artificiale, potenziali comportamenti problematici. Questo ribaltamento di prospettiva deve essere reso possibile dall'ente regolatore e dal legislatore, in un settore in cui la politica finora è intervenuta solo con misure di limitazione. Ma ci stiamo davvero pensando a questo cambio di prospettiva oppure siamo ancora focalizzati su provvedimenti come i limiti orari? Sarebbe opportuno anche pensare a incentivi fiscali per quegli operatori del gioco pubblico che investono in queste nuove tecnologie”.

DVA/Agipro