ROMA - Un sequestro preventivo di beni mobili ed immobili per oltre un milione di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Ravenna su disposizione della procura di Forlì, nei confronti di due coniugi titolari di una sala giochi di Forlì e di un incaricato di una società concessionaria per la gestione del gioco. È il frutto di una complessa indagine delle Fiamme Gialle di Faenza partita dalla verifica in un poltronificio faentino gestito da un cittadino cinese. Dalle indagini sarebbe emerso che, a fronte di fatture per operazioni inesistenti, l'imprenditore asiatico avrebbe emesso assegni portati all'incasso dalla sala giochi, simulando vincite mai realizzate. In questo modo, secondo le Fiamme Gialle, sarebbe stato 'lavato' in tre anni circa un milione di euro. Emerso anche che l'incaricato della società di concessione da parte dei Monopoli avrebbe ottenuto una dazione di circa 60.000 euro in due anni in cambio della promessa ad uno dei due titolari della sala giochi forlivese di vantaggi nella gestione dei contratti per l'attività di videolottery. RED/Agipro