ROMA - L'Agenzia Dogane e Monopoli ha rivisto le modalità di calcolo per il versamento del contributo al fondo “salvasport” dovuto dagli operatori di betting exchange. È quanto emerge dalla determinazione firmata dal dg Marcello Minenna, a chiusura del contenzioso legale con gli stessi operatori, nella quale si stabilisce che il versamento è a carico dei soggetti che hanno la funzione del cosiddetto "banco".
Le società di betting exchange avevano sollevato dubbi sulle modalità e sui termini del versamento del contributo - previsto dal Dl Rilancio del 2020 per fronteggiare la crisi del settore sportivo - pari allo 0,50% della raccolta da scommesse su eventi sportivi di ogni genere. Il betting exchange, infatti, è una modalità particolare di scommessa, che consente ai giocatori se fare da banco o puntare, e in questo caso il concetto di "raccolta" è diverso da quello delle scommesse tradizionali. Le società di BE - i cui ricavi sono rappresentati da una commissione sulle vincite ottenute dai giocatori - sono soggetti intermediari di servizio e offrono uno scambio tra gli utenti, mentre i bookmaker classici accettano la puntata e pagano o riscuotono in base ai risultati. La vicenda era finita davanti al Tar Lazio, e si era chiusa con la vittoria degli operatori; Adm ha quindi disposto «l'annullamento in autotutela» delle precedenti istruzioni per il versamento. Per il betting exchange lo 0,50% viene quindi applicato «alle somme percepite dai giocatori che, nell’ambito delle scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, hanno assolto la funzione di “banco”, al netto dell’Imposta Unica».
RED/Agipro