LUSSEMBURGO - “La questione è complessa, addirittura più dell’ultima volta quando discutemmo della durata delle concessioni 'Monti'. I giudici e l’Avvocato generale hanno posto diversi quesiti, dai quali peraltro non trapela alcun orientamento della Corte. Abbiamo piena fiducia nel fatto che abbiano compreso i nostri argomenti”. E’ il primo commento di Sergio Fiorentino, avvocato dello Stato che ha rappresentato il Governo italiano in Corte di Giustizia, al termine dell’udienza in Lussemburgo. “Abbiamo contestato che la norma sia discriminatoria nei confronti di Stanleybet, visto che ha effetti anche su tutti gli altri operatori. Stanley non ha partecipato alla gara contestando la clausola della convenzione e quindi ci chiediamo quali possano essere le conclusioni di questa situazione: è dunque possibile operare in Italia senza concessione? Per noi assolutamente no. La vicenda rischia di avere degli effetti rilevanti ed è per questo che la Corte ha coinvolto l’Avvocato generale, che depositerà presto le proprie conclusioni. Per quanto concerne la Commissione Europea, non ritengo che abbia una posizione negativa per l’Italia, piuttosto che consideri opportuno demandare al giudice interno (il Tribunale di Frosinone, ndr) l’analisi sulla proporzionalità della normativa”. NT/Agipro
Caso Laezza in Corte di Giustizia, Fiorentino (Avv. Stato): “Norma non discrimina Stanleybet, siamo fiduciosi”